Prugne: proprietà e benefici

Cristina Piotti

Prugne secche, oppure susine fresche, o cotte. Sono frutti che assicurano tanti benefici e possono essere mangiati in varie forme. Ecco perché non farle mai mancare dalla tavola.
 

Prugne secche contro la stitichezza, ci dicono: eppure questo frutto ha molte altre proprietà. © handmadepictures / 123RF


Susina o prugna? Questo è solo uno dei dubbi che riguardano questo prezioso frutto della pianta chiamata Prunus domestica. Fonte di minerali e vitamine, nutriente e colorato, è un vero amico di una dieta sana ed equilibrata. Ecco perché.
 

Susine

La susina, in realtà, è la prugna. O meglio, il frutto fresco è chiamato susina, quello secco prugna, ma parliamo dello stesso prodotto dell’albero del susino, originario dell’Asia e chiamato più propriamente Prunus domestica. A parte la verità botanica, in uso domestico è ormai consuetudine chiamare susina la qualità morbida, chiara e tonda. Mentre viene chiamata prugna la varietà blu-violacea di forma allungata.
 

Quanti tipi di prugne esistono

Varietà di prugne, o di susine, non mancano nei mesi caldi, dalla primavera al primo autunno. Tra le tante, ci sono le Green Sun, verdi e picolline, che si scuriscono durante la maturazione. Anche la varietà Regina Claudia è verdina o gialla, così come la Shiro, famosa varietà di origine orientale. Italianissima è invece la rosso-violacea Sangue di drago, e la rossa Agostana.
 

Proprietà

Le prugne fresche, o susine, sono composte per oltre l’80% del loro peso da acqua e carboidrati e solo in minima parte di proteine, ma non mancano anche fibre, zuccheri e pochissimi grassi. Apportano anche minerali, come potassio, calcio e magnesio, oltre a vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina C.
 

Benefici

Sono molti i benefici che, nel corso degli anni e degli studi, sono stati riferiti alla prugna, che grazie alla buona quantità di acqua e fibre è un frutto idratante e antiossidante. Il potassio lo rende un frutto adatto a ridare energia in caso di spossatezza o mancanza di tonicità, quindi ideale per prevenire i crampi dopo una sessione sportiva. Secondo alcuni studi recenti il consumo regolare delle prugne secche aiuterebbe a prevenire l’osteoporosi nelle donne in menopausa, ma sarebbe anche protettivo a livello intestinale contro il cancro del colon.
 

Stitichezza

La principale e più famosa proprietà delle prugne è però quella lassativa, che è dovuta all’alto contenuto di acqua e fibre, che facilita la motilità intestinale, rendendo morbide le feci. Si tratta in particolare di una proprietà che accomuna le prugne secche e fresche, ma anche preparazioni come il decotto di prugne secche e il succo di prugne, che aiutano a facilitare l’evacuazione, grazie all’aggiunta di acqua.
 

Le prugne fanno ingrassare?

C’è chi dice che le prugne secche fanno ingrassare, il che in parte è vero: apportano circa 240 calorie per 100 grammi di polpa. Le calorie delle prugne, quando fresche, sono invece inferiori: anche se il dato varia a seconda della tipologia e della specie, l’apporto si aggira sulle 30-40 calorie per 100 grammi di polpa.
 

Proprietà delle prugne secche

Proprietà e benefici delle prugne secche necessitano quindi un discorso a parte perché, come appena visto, il processo di essiccazione riduce la quantità di acqua ma, a sorpresa, la quantità di zuccheri non sembrerebbe provocare picchi glicemici, merito probabilmente dell’alta presenza di fibra, che riduce il processo di assorbimento degli zuccheri in esse contenuti. Questo vuol dire che le prugne secche sono un ottimo spezza-fame, ma anche uno snack ideale per ritrovare tono dopo l’attività sportiva o nelle giornate troppo calde. Per questo motivo, di solito, le prugne secche in gravidanza, soprattutto se si soffre di problemi di stipsi e stitichezza, sono un ottimo rimedio per risolvere il problema in modo naturale e goloso.
 

Quante prugne al giorno?

Attenzione a non esagerare mai. Bilanciando calorie e apporto di zuccheri, è bene non esagerare e consumare al massimo 5-6 prugne secche al giorno. Per quanto riguarda invece le prugne fresche, o susine, consumarne una decina al giorno facilita la funzionalità intestinale e aiuta il controllo del peso, senza intaccare l’apporto di calorie e di zuccheri nella dieta.  
 

Controindicazioni

La giusta dose, oltre a limitare gli oscillamenti della bilancia, è importante perché un consumo eccessivo di questo frutto, invece di aiutare l’intestino lo metterà a disagio, con possibili effetti indesiderati come diarrea e meteorismo. Inoltre prugne e susine sono sconsigliare a chi soffre di problemi di coliti e colon irritabile.

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