Accelerare il metabolismo? Miti, leggende e verità

Cristina Piotti
Cosa significa accelerare il metabolismo, perché se ne parla tanto e quanto di vero c'è, in quello che crediamo di sapere? La nostra esperta ci chiarisce le idee.

Accelerare il metabolismo è possibile, ma attenzione a non credere a tutto quel che si sente.


Accelerare il metabolismo, tra bufale e verità. Magari cercando di capire quello che realmente accade nel nostro corpo e quello che invece è solo un miraggio. Ci spiega tutto la dottoressa Sonya Vasto, professore aggregato di Patologia Generale e biologo nutrizionista.

Il metabolismo si può accelerare?

Il nostro corpo è una macchina e il metabolismo è il suo motore. L’organismo fisiologicamente accelera o rallenta il metabolismo in vari momenti della vita. Quindi si può risvegliare il metabolismo e una delle sue conseguenze è il dimagrimento.

Cos'è, esattamente?

Definiamo semplicemente il metabolismo come quell’insieme di processi chimici che producono energia necessaria per mantenere in vita un organismo. Questa energia viene estratta dai cibi quindi ai fini del dimagrimento dobbiamo tenere in mente cosa mangiamo e, ancor più importante, quando lo mangiamo.

Esiste davvero una dieta metabolica?

Si parla di dieta metabolica quando si definisce un regime alimentare che predilige i grassi e le proteine ai carboidrati (meno pasta e pane e più carne, pesce e grassi). Non sempre queste diete sono regimi alimentari sani.

Ma aumentano il metabolismo?

Tra miti e leggende ci sono realmente attivatori del metabolismo che agiscono sulla ghiandola principe che è la tiroide. Proprio per questo andrebbero evitati.

Quali cibi prediligere?

Frutta e verdura non sono in modo particolare attivatori del metabolismo ma sono sostanze che non dovrebbero mancare sulla nostra tavola: ricchi di macro e micro elementi, aiutano tutti gli organi a funzionare meglio (intestino, colon, reni, fegato).

Quali invece le attività che aiutano?

L’attività fisica accelera il nostro metabolismo specialmente se fatta con costanza e per lungo tempo. Questo significa 25 minuti al giorno o 45 minuti tre volte la settimana. Dovrebbe essere un'attività che prediliga sia l’aspetto aerobico che quello anerobico. Il nostro organismo, e quindi il nostro metabolismo, è fatto per il movimento e non per lunghi periodi di inattività.

Ma lei, cosa ci consiglia?

Il mio consiglio è quello di evitare gli eccessi per evitare le diete mordi e fuggi che fanno riprendere più chili di quelli persi: è un vortice perverso da cui è difficile venire fuori. Affrontare un regime nutrizionale controllato che non ha la finalità di perdere peso nell’immediato ma che, associato ad una attività fisica costante, determinerà pure quello.

L'errore più comune?

Diciamo che è assolutamente impopolare dare questi consigli in una società che va di fretta e che necessita di risultati immediati, ma io dico sempre ai miei studenti che la maggior parte delle malattie metaboliche derivano da un non corretto stile di vita. Cioè cattiva alimentazione e poca attività fisica. La prima non significa solo mangiare tanto ma significa mangiare male (poco a colazione e tanto a cena o non si tocca cibo per tutta la giornata e poi si stramangia prima di andare a letto, si prediligono i cibi spazzatura e non si toccano le verdure e la frutta).

E cattiva alimentazione?

Cattiva alimentazione significa pure avere una alimentazione monotematica (pensando che cibi come pasta e pane, olio e burro facciano sempre ingrassare) e di ridotte quantità (mi riferisco alle ragazze di oggi che si rifiutano di mangiare per avere corpi scheletrici). Tutto è necessario nelle proporzioni adeguate.

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