Succhiotti: segno d’amore o trasgressione adolescenziale?

Eleonora Chiais

La dermografofilia, vale a dire la tendenza a provare piacere "scrivendo" sul corpo del partner, è tipica dell'adolescenza (e poi passa) ma (nel frattempo) il consiglio per le mamme e per i papà è quello di parlarne per evitare segreti e sotterfugi. 


I succhiotti, piccoli aloni viola generalmente collocati sul collo, sono causati da una rottura dei vasi sanguigni che causa una piccola fuoriuscita di sangue.


In termini scientifici la tendenza a trovare piacere lasciando segni sulla pelle del partner si chiama dermografofilia (dal greco, in pratica, scrittura della pelle) ma, al di là del loro significato psicologico, i succhiotti sono una grande fonte di interrogativi (e dubbi) per i genitori di figlie adolescenti che, vedendo campeggiare sul collo della loro (ex) bambina l’inequivocabile livido viola vengono assaliti dalle preoccupazioni. Anche in questo caso, però, la psicologia dice la sua invitando le mamme e i papà ad evitare reazioni eccessive e archiviando il “problema” come una parentesi momentanea. Ecco perché.

 

Succhiotti sul collo

Alle prese con i primi innamoramenti e con le cotte adolescenziali, i giovani – in generale – hanno la tendenza a sentirsi poco adeguati alla situazione temendo che (l’altrettanto giovane) partner possa riservare ad altri le stesse attenzioni che riserva a loro anche solo per una (genuina, con il senno di poi) inclinazione alla scoperta. In questo senso, quindi, i succhiotti nascono per rivendicare il possesso fisico ma, allo stesso modo, sono destinati a scomparire con l’evolversi del rapporto che, maturando,  regalerà ad entrambi più sicurezze. In pratica, quindi, non vale la pena di preoccuparsi: gli orrendi lividi viola sul collo scompariranno così come sono arrivati.

 

Cosa sono davvero i succhiotti

D’altra parte - anche dal punto di vista clinico - questi aloni violacei non sono nulla di che preoccuparsi. Il bacio “a ventosa”, infatti, porta alla rottura di piccoli vasi sanguigni collocati subito al di sotto della pelle che rompendosi lasciano fuoriuscire una piccola quantità di sangue che genera l’alone viola. Sul collo, tra l’altro, la pelle è molto più sottile rispetto ad altre parti del corpo e, di conseguenza, il segno risulta più visibile che altrove.

 

Mamme: il segreto è (sempre) parlarne

Chiunque abbia vissuto il periodo dell’adolescenza conosce anche i “metodi” per nascondere i succhiotti e sa che prevedono, tra l’altro, i capelli sciolti e portati sulle spalle ma anche dolcevita e sciarpine da sfoggiare in piena estate per rifuggire gli sguardi indagatori della mamma e del papà. Visto, però, che adesso nel ruolo di genitori ci siamo noi, sarebbe meglio capire come affrontare “l’affaire succhiotto” onde evitare di assistere a mise rocambolesche e a sparizioni inusuali. Il consiglio, per i genitori, è quindi quello di affrontare di petto la questione, parlando con i propri figli senza farli sentire controllati o giudicati ma, al contrario, diventando partecipi (e non oppositori) della storia d’amore che stanno attraversando. Assumendo le vesti dei sostenitori anziché dei giudici sarà infatti più semplice aiutare i figli diventando consulenti e, quindi, parte della loro quotidianità.

 

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